Suevele

03 luglio 2009

potrebbe bastare

È stata una settimana, come dicevo, all'insegna del cinema.
In 3 giorni ho visto: Gran Torino, Il Giardino di Limoni e The Reader.
E, visto che il mio intento estivo è recuperare le serate cinematografiche che mi sono perso durante l'inverno, sinceramente potrei dire di averne già abbastanza.
Perché dopo 3 pellicole del genere sono già sazio di cinema; ma con "cinema" intendo quello vero, fatto con cura, emozionante e (per me, spettatore) gratificante.
E questi tre bellissimi film, comunque molto differenti tra loro, mi hanno già largamente messo in pace con la settima arte.

Questo ovviamente non mi impedirà di proseguire con le proiezioni. Anzi.



nella foto: Kate Winslet e David Kross nel magnifico "The Reader".

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01 luglio 2009

Michael Jackson, 1958-2009

Michelino figlio di Giacomo non l'ho mai amato particolarmente, eccezion fatta per quel capolavoro di album che è "Thriller". Quello mi piacque parecchio.
Ma probabilmente - visto il successo planetario - è stato l'inizio del suo declino. Come uomo, intendo. Anzi: come ragazzo che non ha mai avuto un infanzia normale.
Cioè: anche da come si vestiva, si capiva che era un deficiente; o semplicemente un ragazzino cresciuto. La classica sindrome di Peter Pan.
Solo che Peter Pan non aveva le pigne nel cervello.
O forse era semplicemente meno tamarro.
O forse non guadagnava miliardi, ergo non era circondato da sciacalli di ogni genere e discografici che si fregavano le mani ogni volta che lui faceva una scoreggia.

Insomma: sicuramente è stato una vittima dello star system.
Sicuramente era circondato da gente che lo assecondava o che cercava di spillargli più soldi possibile, dato che lui era (e da morto la cosa peggiorerà) una macchina da soldi.
Però a me non è mai piaciuto. A parte "Thriller" appunto.
Anzi: ogni volta che sentivo un urletto o un "dah" mi innervosiva.
Addio Michael. Non mi mancherai.

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26 giugno 2009

Arianteo 2009 - appendice

Devo aver rotto le scatole talmente tanto quest'anno e lo scorso con il cinema all'aperto che ieri sera alcuni miei amici mi hanno regalato un abbonamento all'Arianteo.
Quando si dice un regalo sicuro.

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25 giugno 2009

Arianteo 2009

Finalmente ricomincia il cinema all'aperto.
Ieri sera sono andato all'Apollo (cinema "gemellato" con l'Anteo) e ho trovato il programma dell'Arianteo: 3 sale per chi ama il cinema en plein air.
Per chi non lo sapesse, la grande differenza tra questi cinema e una sala normale, oltre ovviamente alla location, è che la programmazione prevede una sola proiezione e per un'unica serata. Quindi 3 films a disposizione in un giorno, 6 in 2 giorni e via dicendo.

Da ieri sera come uno scemo mi sto studiando i programmi e di conseguenza le future serate di questa estate. Anche se so già che, come l'anno scorso, in realtà riuscirò a vedere la metà dei film che vorrei.
Si dovrebbe cominciare il 1° luglio con "Il Giardino di Limoni" (o "Gran Torino"?) e il 2 con "The Reader" (o "Louise Michel"?)
L'attesa cresce.



in foto: la sala "Umanitaria" nel chiostro di via San Barnaba.

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23 giugno 2009

belgi

In questi giorni sto lavorando con un fotografo belga, che abita in Italia dalla fine degli anni '60.

Una domanda: ma se Sabien (mia cognata), belga pure lei, che ha vissuto in Italia per 28 anni, parla un italiano perfetto, tanto che non si capisce che sia straniera, perché questo fotografo parla ancora con le parole biascicate, come Mal dei Primitives?

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22 giugno 2009

l'alba, la focaccia e Nutini

Partito stamattina alle 6,30 da Celle Ligure, con la macchina carica di focaccia, mi lascio alle spalle un'alba magnifica su Celle addormentata.
Cominciano così i miei lunedì mattina da bauscia che torna a Milano, mentre la famiglia rimane al mare.

Sabato infatti abbiamo completato la transumanza: siamo partiti da Milano alle 8,00 di mattina con la macchina stracarica di ogni tipo di armamentario (e ancora ce ne manca: il resto lo dovrò portare il prossimo weekend).
Io comincio le mie settimane da solo in città. Un po' invidiando loro al mare e un po' godendomi la libertà di uscire, frequentare amici, andare al cinema e quant'altro senza dovermi sentire la responsabilità di una famiglia a casa che mi aspetta.

Stamattina, a farmi compagnia in macchina (insieme all'odore di focaccia) l'ultimo disco di Paolo Nutini. Ideale per un incipit tranquillo, pensando agli affari propri.
Sul blog di Angelo ne trovate una bellissima recensione. O, se non bellissima, se non altro una recensione che condivido in pieno.

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19 giugno 2009

me lo dici?

Una frase che mi piace tanto e che Anita usa spesso da un mesetto a questa parte è: "me lo dici anche se non lo sai?"

Facico un esempio.
Ieri sera tornavamo a casa a piedi, dopo essere stati a cena da amici. Passiamo di fianco a un muro pieno di graffiti.
Anita: "Papà, perché quel muro è pieno di disegni?"
io: "Non lo so".
lei: "Me lo dici anche se non lo sai?"
e io: "Perché è passato un ragazzo è ha pensato che quel muro era un po' brutto e bisognava renderlo più allegro. E così..." Etc, etc.

A parte lo sforzo di inventiva cui questa frase mi sottopone ogni volta, mi piace quando Anita mi chiede queste cose. Mi fa tenerezza.
E soprattutto mi fa pensare quanto (almeno fino all'età scolare) i bambini vedano nei propri genitori una chiave d'accesso a qualsiasi cosa. Volenti o nolenti siamo il loro filtro nei confronti del resto del mondo.



nella foto: Anita e sua cugina nonché compagna di giochi Ginevra, al parco.

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